venerdì 19 gennaio 2018

Diversi livelli di pace - 3

Abbiamo ancora un livello più profondo di pace, che è un “livello di gioia”. La pace  è l’aspetto che assume la gioia ai livelli più profondi. Cosa vuol dire livelli di gioia?
Man mano che scendiamo a gioie più profonde, ecco che noi vediamo come la gioia diventa più stabile:  c’è questa gioia che man mano che diventa più profonda, diventa più lenta nella crescita e più lenta nello svanire. Ai livelli più profondi dell’essere di una persona, la gioia assume il nome di “pace”. I livelli più profondi della gioia dentro la persona hanno questa caratteristica, hanno questo sapore, hanno questa sensazione di pace! E diventano una realtà costante, di stato permanente. Man mano che si scende in profondità, quando si arriva molto profondo, la gioia prende questa caratteristica di pace.

Tanto per dare un’idea della profondità di questa sensazione, è che arriva fin sotto ogni sensazione di sofferenza e di dolore. Immaginate l’uomo come una sfera, con una spaccatura che è il dolore; questa spaccatura arriva giù molto profondo, ma non arriva fino in fondo perché se no l’uomo sarebbe morto. L’uomo è ferito, non è morto. L’uomo è una realtà bella, meravigliosa, stupenda, uscita dalle mani di Dio come un capolavoro, con una ferita dentro di sé: non morto, ma ferito! Questa ferita può arrivare profondamente, può arrivare giù: ci sono delle sofferenze che sono molto profonde, veramente. Ma nessuna sofferenza arriva a toccare il fondo, nessuna sofferenza arriva dall’altra parte.
Non è così semplice arrivarci, ma teoricamente, al di là di ogni sofferenza, uno può essere nella pace. 


(dalla relazione “La pace: benessere dentro di sé” svolta dal prof. Ezio Risatti presso l’Associazione di volontariato Chicercatrova onlus – Torino).

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