sabato 2 dicembre 2017

Diversi livelli di pace - 2



Un livello più profondo di pace è quando si raggiunge il proprio essere fatto per…”. Ad esempio l’intelligenza che arriva a una soluzione di un problema. L’intelligenza è fatta per rielaborare i problemi; dal momento che l’intelligenza rielabora, risolve, trova la strada, alla fine ecco che gusta la pace: «Finalmente sono in pace!». Pensate a qualcuno che si diverte con la Settimana Enigmistica e che non si dà pace fino a quando non trova la soluzione a quel rebus. E sapete come fanno alcuni giornali? Pubblicano la soluzione la settimana dopo, per cui se vuoi metterti in pace devi comprare il numero successivo della rivista. Perché? Perché ti è rimasto qualcosa di sospeso, qualcosa che non ti lascia in pace. Ecco l’intelligenza (che è già un elemento più profondo del corpo), arriva alla pace nel momento in cui raggiunge il suo “essere fatto per...”, che è ragionare, trovare la soluzione, la risposta e così via.
Anche la volontà, che è un elemento più profondo dentro l’uomo, trova la pace quando raggiunge il suo “essere fatto per…”. Ho un progetto, ho una meta da raggiungere, e non sono in pace fino a quando non la raggiungo. Voglio realizzare quello, voglio raggiungere quel titolo, voglio raggiungere quel posto, voglio costruire, realizzare quella cosa; c’è un progetto dentro di me, che può essere un progetto materiale, ma può essere anche un progetto interiore e la volontà è in movimento. La volontà è la facoltà che organizza tutte le mie capacità, in funzione di quel risultato. Quindi mi organizza il corpo, l’intelligenza, le risorse di tutti i generi, anche risorse che posso reperire all’esterno, quindi altri che mi aiutano in funzione di raggiungere quel risultato. La volontà quindi fa il suo lavoro di organizzazione e quando ho raggiunto il risultato: «Ecco adesso sono in pace, sono arrivato dove volevo arrivare!», questo “essere fatto per...”, corrisponde alla finalità di un essere. (dalla relazione “La pace: benessere dentro di sé” svolta dal prof. Ezio Risatti presso l’Associazione di volontariato Chicercatrova onlus – Torino).

mercoledì 22 novembre 2017

Diversi livelli di pace - 1



Esistono diversi livelli di pace. Il primo corrisponde ad una assenza di problemi, assenza di difficoltà, assenza ad esempio di guerra. La pace tra i popoli, ad esempio. La pace che tante volte hanno firmato i governi, i capi, era la fine di una guerra, quindi “un periodo di pace con un’assenza di guerra”. Ma questo concetto di “assenza” non è solo per

lunedì 14 agosto 2017

Povertà di oggi


La povertà più profonda è l'incapacità di gioia, il tedio della vita considerata assurda e contraddittoria. Questa povertà è oggi molto diffusa, in forme ben diverse sia nelle società materialmente ricche sia anche nei paesi poveri. L'incapacità di gioia suppone e produce l'incapacità di amare, produce l'invidia, l'avarizia - tutti i vizi che devastano la vita dei singoli e il mondo. (Card. Ratzinger 12/10/2000)

domenica 23 luglio 2017

Salvezza e libertà


Secondo don Roberto Repole (presidente ATI - Associazione Teologica Italiana), oggi bisogna mostrare «come la salvezza, cioè la comunione che Dio offre agli uomini in Gesù, fa fiorire l’umano così come dovrebbe essere: capace cioè di donarsi, di consegnarsi a Dio e al prossimo».

Circa la questione se la salvezza possa essere un “privilegio” di tutti, il teologo va prudente. «Una equazione salvezza offerta a tutti uguale salvezza di tutti non è possibile farla.  Certamente, il disegno di Dio è salvifico, Dio non ha due progetti, cioè di dannazione e salvezza. Proprio perché il suo è un progetto di salvezza per l’umanità, esso comporta, però, anche la libertà degli uomini, cioè la possibilità di aderire al progetto, oppure di rifiutarsi».

Il rischio dell'amore


Dopo una breve pennellata riassuntiva sulla domanda che urge dentro di noi, perché è innegabile che il nostro cuore chiede, anela a un “oltre”, si sente fatto per l’infinito...
viene la risposta, il VIAGGIO da intraprendere 
per rispondere alla chiamata dell'Amore.
Cercare colui che ci ha già trovati.
Essendo molto densi sia il libro che la lettura, ci limitiamo a riportare qui un tratto della relazione seguito da un brano che fa pensare ...

Orizzonte di senso


Vivere una vita spirituale vuol dire intraprendere il viaggio più importante e impegnativo che esista: quello verso l’interno. Viaggio che conduce a diventare ciò cui si è chiamati ad essere: se stessi.
Un viaggio faticoso e insieme affascinante che, attraverso la domanda che si fa consapevolezza, permette di lasciare il porto della noia e, frantumando l’inganno della banalità, approdare a quell’orizzonte di senso cui l’umano, da sempre, è destinato. (dalla quarta di copertina del libro).

Sull'interazione corpo-mente nella malattia


La malattia è una riduzione della propria capacità, della propria efficienza, è un vivere di meno, un poter fare di meno, secondo quello che uno invece pensa che potrebbe fare, che si sente “fatto per fare”.
Le malattie sono diverse come gravità e come aspetto: la malattia del cuore è diversa dalla malattia del fegato, diversa dalla malattia del pancreas...
Così le diverse realtà di profondità dell’uomo hanno malattie diverse con problematiche diverse. Come interferiscono tra di loro?

Rivoluzione digitale e globalizzazione


Che ne direste se dal 1492 con l'invenzione della stampa si fosse continuato a scrivere per mezzo degli amanuensi? Oggi abbiamo l'eccezionale scoperta di internet. Ecco una prima relazione sull'argomento. La nostra Associazione usa anche questo mezzo che permette una vera relazione tra persone di tutto il mondo. 
Ecco la prima parte di un incontro su tale argomento svolto dall'attuale presidente.

lunedì 23 novembre 2015

Genesi. Una riflessione


"Il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che aveva plasmato" (2,8).  Dio ha collocato l'uomo ad Oriente, dove sorge il Sole, fonte della vita. Allontanatisi liberamente da quel giardino Adamo e Eva rimangono dis-orientati: staccatisi dalla vita, cominciano a sperimentare il perdere la vita, ovvero il loro essere per la morte.

domenica 28 giugno 2015

Da dove il male?


Ci domandiamo spesso: "Perché tanto male nel mondo?"
In quella Parola di profonda autorevolezza che è la Bibbia troviamo tutte le risposte - anche se si tratta di linguaggio analogico e che richiede la conoscenza dei vari generi letterari. In ogni caso è chiaro che il male non viene da Dio e tanto meno non indica che DIO NON CI SIA... 

Creatività

L' invenzion e in campo letterario si presenta come un insieme armonico di intelligenza   e sensibilit à, in cui gioca un ruolo importan...